Panta rei

Tutto scorre nella melma dei nostri desideri recisi. Finestre sul nulla chiudono nell’universo lo strazio di cuori feriti, aprono al vento irrequieto di novità spiragli di vita tristemente incompresi.

Smarrimento

Smarrito tra strade senza senso percorro viali senza nome, pensieri intrappolati tra nebbie di increspati rumori. Accendo scintille di fari mentre l’alba ancora dorme. Scavo identità non mie sfiorando la velocità che a singhiozzo riempie le mie lacrime di vuoto.

Errante

Passi silenti tra orde di sconosciute presenze, vago tra i vicoli umidi di un’antica città. Smarrito mentre il respiro cresce segno con grossolano ardore il mio esserci. Appeso tra pareti di vuoto scaglio pensieri tra la confusa agonia di passanti senza volto.

Senza risposta

Interrogativi vacui riecheggiano sospiro mentre ascolto il vuoto farsi ghiaccio.   Cenere di speranze mi osservo mentre un lamento soffocato tormenta l’ardore di una conoscenza che ancora non è tempo svelare.

Il pianista

Tamburello melodie di luce su un piano di note. Tra bianchi sospiri di nere visioni, accarezzo lo smalto di attutiti accordi. L’unghia stride mentre scalfisce toni dispersi, incide il silenzio dello stanza dove senza intervallo ascolto esplodere la gioia dell’Essere.    

Danzando

Danze di fuoco tra cerchi di lamenti imprigionano nell’aria pensieri di ghiaccio. Rotolano idee nell’abisso più buio finché il sipario cala e la luce invade ogni respiro.  

Ladri di Vita

Scappare come un ladro ma non di notte,   tra chiari lampi di sfiducia la paura sale fino a corrodere il respiro, non resta altro che andare prima che il buio avanzi.  

Sorrisi

Sorrisi fiochi in penombra di ghiaccio, mastico vapore di richieste confuse. Avverto nell’aria gocce di desideri, vagano irrequieti in bolle di luce.

Frivolezze

Pensieri come tormenti ondeggiano scuri tra parole di sconforto. Nell’entusiasmo di frivole convinzioni maschero con prepotenza la rabbia che è in me.