S.O.S…caffè

  Il valore di un caffè in un mondo in cui una tazzina (solo) al giorno ti salva la vita (o salva una vita). Sorseggio speranze amare tra il chiasso virtuoso di chi non sa più parlare. Oso sprecare lo zucchero mentre il miele mi chiude le arterie di prospettive nuove che forse un giorno … More S.O.S…caffè

Ghiaccio

Il ghiaccio nella mente paralizza i pensieri blocca il sudore della paura inciampo nelle trappole di neve. A fatica avanzo, passi incerti raggiungono una meta che si confonde nella plumbea attesa di un cielo che tornerà forse un giorno o in una notte di offuscate malinconie.

Vittime

Vittime di una Verità celata aggrappati ad un cielo che si sgretola cadiamo nel profondo delle nostre miserie. Nell’abisso di un pozzo senza vita, sporchi di nefande parole e soffocati dal buio della menzogna, giaciamo nell’oscurità, adagiati ormai stanchi nei feretri delle nostre sconfitte.

Bordi d’infinito

Bordi frastagliati irti e scoscesi rompono la linea pura e nitida dell’orizzonte, come pezzi incompresi di un puzzle invadono confini non propri con la forza di chi temerariamente osò nascondersi oltre l’infinito.

Dove sono finito?

  Dove sono finito? Uso la spada per ricamare l’orlo dei miei merletti. Confuso e accecato dal ferro che luccica ho smesso di affilare la lama, ora inerme e ubriaco di false verità, sonnecchio mentre la battaglia è già in atto.

Mendicante

Rastrello ogni cosa mentre lascio solchi indelebili sulla sabbia, carte sgualcite di temerari sogni ora increspati dal vento e soffocati dall’acqua. Mendicante di me stesso raccolgo cenere mentre lapilli del mio cuore stracciano la Terra.  

Spazio

  Non ho bisogno di Tempo ho sprecato ogni attimo ad attendere un tuo cenno. Non ho bisogno di giornate consumate ad aspettare una tua parola di conforto. Ho bisogno di spazio a cui aggrappare la speranza. Ho bisogno di vuoto e di confini dove posare il mio entusiasmo. Ho bisogno di un’eco in cui … More Spazio

Lacerazione

La delusione in gola mi soffoca il pensiero solo ragnatele di vento imprigionate in labirinti tetri di vuoto. Immobile mentre un’onda scavalca la parte invisibile di me. Lacerato, senza vita calpesto filamenti di me.