A cosa serve

A cosa serve ricordare se devo dimenticare quest’amore perso, disperso tra la nebbia del cuore, strappato e stracciato senza rumore, da un’insoddisfazione che tormenta violenta la tua restia apatia.

Universo

Nel silenzio assoluto di vibrazioni che fluttuano ascolto l’energia infinita del cosmo che mi circonda. Osservo le stelle, costruiscono sentieri tra gli astri, mi indicano la vita che si schiude tra lampi di guerra e tuoni di pace, rumori di luce e mormorii di morte.

Non parlo ma osservo

Non parlo ma osservo. Ascolto il brusio delle lamentele che il vento ha soffiato alle mie orecchie. Non parlo ma osservo. Sento voci discordanti giungere alla mia attenzione quasi in attesa di un mio giudizio. Non parlo ma osservo. Il silenzio, a volte, fa più male di mille parole.

Appeso

Appeso a un filo mostro le unghie corte e malconce non mi servirebbero se dovessi cadere, non potrei salvarmi aggrappandomi alle pareti di un muro che lentamente sgretolandosi spinge nell’aria i miei sogni. Fluttuano leggiadri ancora non sanno che moriranno con me.

Tre

Tre, il numero perfetto o forse no… perché da tre amici siete rimasti in due, perché da tre carte me ne restan solo due. Tre, un numero imperfetto perché da tre siam rimasti in due e manca quell’uno che ci rendeva perfetti…

Il tempo perduto

Quell’idea che mi spezza di dover recuperare il tempo che ho perso, l’attimo che non torna il buio mi invade di una luce sfocata non ne afferro i contorni ma sento la tristezza racchiusa in quei momenti che ho perduto per sempre.

Nel mare

Nel mare del nulla un’onda solca il vuoto, una conchiglia si spezza contro uno scoglio che urla l’incapacità della vita di salvare se stessa. Nel mare del tutto un’onda solca l’infinito, una conchiglia si spezza contro uno scoglio che ride l’incapacità della morte di distruggere se stessa.

Vuoto…a(r)rendere…si!

Non mi arrendo mentre perdo l’equilibrio inciampando nell’apatia del mio entusiasmo. Non mi arrendo mentre l’imbrunire nasconde i sogni al mio sentire. Non mi arrendo mentre la tristezza impedisce alla fantasia di svegliare la mia insoddisfazione. Mi arrendo all’insistenza della mia gatta. (Avevo promesso di scrivere anche di lei!)