Interferenze

Sono quell’ interferenza che lacera la tua apatia. Sono quel sottofondo che disturba il silenzio di nuovi pensieri. Sono quella vibrazione che setaccia la tua indecisione. Sono tormento che esalta la tua insoddisfazione. Sono fruscio che trasforma in musica il tuo rumore. Sono movimento che colora il tuo mondo, scolorando il mio.

Il verme

Sono un verme ormai vecchio, stanco mi trascino tra la polvere della mia delusione. Ebbi paura di solcare la Terra, cosi restai solo dalla parte sbagliata del recinto. Sono un verme senza più aspettative. Schiacciatemi senza rimorso perché io non ho più rimpianti.

Respiro

Respiro affanno tra la polvere del mio disinteresse. Soffio schegge di sogni tra le lacrime della mia disperazione.

Una firma

Una firma decisa nel suo tremolante apparire tra gli spazi. Una firma dubbiosa nel suo sicuro volteggiare tra le righe. Entrambe nascondono l’indecisione dell’incertezza.

Il riccio

  Chiuso in me stesso respiro a fatica la polvere delle mia insicurezza. Sbircio il mondo attraverso il musetto, della realtà conosco solo l’odore. Gli occhi miei paurosi non osano sfidare l’ignoto. Possiedo soltanto la sicurezza della mia morbidezza . Fuori, un mondo di aculei che non mi appartengono.

Fragile

Troppo fragile per affrontare l’abisso del mio vuoto, mi sgretolo passo dopo passo non so dove potrò arrivare, le forze mi abbandonano attimo dopo attimo, lasciatemi annegare tra le lacrime della mia inquietudine.