Una cicatrice

Una cicatrice sul volto racchiude storie inespresse. Voragini di disilluse speranze abitano solchi levigati dal Tempo. Ti guardo ma non comprendo la Verità che c’è in te. Rughe sbiadite cancellate dalla monotonia dei giorni, riemergono fiere mentre racconti il sapore amaro della tua gioventù. Annunci

Silenzio…e risposta

  Nel silenzio immagino le mie risposte, vagano incomprese le tue domande. Ho atteso a lungo le tue parole. Ora mi mancano i tuoi silenzi. Mi ferisce il tuo silenzio mentre ascolto il rumore delle tue parole.

L’arcobaleno

-“Di che colore è il rosa?”, mi chiese un cieco, intento a spiegarmi le sfumature del suo nero. Da quel momento, vedo nel cielo un arcobaleno di grigi.

Il fiore

Sono quel fiore a cui hai strappato le radici. Nascosto dalla rugiada giaccio mentre aspetto che il sole bruci la mia storia e secchi i miei ricordi. Sbriciolati restano a terra indifesi. Senza vita respiro polvere di me.

L’equilibrio

  Cerco l’equilibrio in bilico tra le mie fragilità. Il volto nascosto da una maschera che mi fa dondolare, il buio nello sguardo avverto solo vibrazioni sotto le suole. Difficile resistere ad una platea che nervosamente fischia ma l’alternativa è la caduta in un baratro di vuoto.

La trottola

  Sono una trottola giro su me stessa senza mai raggiungere alcun dove. Imprigionata in un eterno movimento, mi nutro delle mie vibrazioni finché un giorno smetterò di ruotare e sarà morte ovunque.  

Una bolla di sapone

  Sono una bolla di sapone che tremolante vaga tra le strade della mia incertezza. Progetti non ne ho più mentre sospinta dal vento rifletto la luce di nuove opportunità che la mia fragilità non sa contenere. Lucida follia il mio tentativo di passar indenne tra la pioggia della mia disperazione. Nel silenzio della tempesta … More Una bolla di sapone

Dove sei ora?

Ti immagino come un bimbo, capelli biondi spettinati dal vento corri con ginocchia sbucciate verso la tua nuova casa. Occhi come il cielo che più non ricordi, ti aspetta una nuova mamma mentre i figli tuoi, non ancora nati, si disperano, le lacrime agli occhi che nascondono quel mondo da cui sei tornato.

Perché?

Perché non mi rispondi? Dall’eco della mia disperazione ritorna un crudo silenzio. Resto in attesa della forza del nulla, schegge di abbandono torturano e incidono i miei strati vitali. Non posso resistere a lungo nel vuoto della tua indifferenza.

Il cerchio

Ritornerò in quel punto dove ho perduto il mio passato. Ritornerò a quell’istante che mi ha trafitto, attraversandomi. Ritornerò a quella situazione che hai lasciato a metà e chiuderò finalmente quel cerchio rimasto appeso tra le liane della tua indecisione e il rimorso delle mie sconfitte.