Terra assente

Passerà questo caldo intenso che brucia i pensieri e blocca il respiro. Tornerà il freddo pungente che congela le idee e atrofizza l’agire. Perché tutto resta muto seppellito, inaridito nel solco morente di una Terra assente.

Incoerenza

Sono l’incoerenza, lascio progetti a metà. Inconcludente, mi vanto della mia indecisa creatività. Amorfo ed apatico, sfido l’evanescenza dei sogni altrui. Arrabbiato e stanco, medito sull’ipocrisia dei miei futili paramenti. Inarrestabile, fermo la mia corsa verso la morte.

Il fiore

Sono quel fiore a cui hai strappato le radici. Nascosto dalla rugiada giaccio mentre aspetto che il sole bruci la mia storia e secchi i miei ricordi. Sbriciolati restano a terra indifesi. Senza vita respiro polvere di me.

La trottola

  Sono una trottola giro su me stessa senza mai raggiungere alcun dove. Imprigionata in un eterno movimento, mi nutro delle mie vibrazioni finché un giorno smetterò di ruotare e sarà morte ovunque.  

Il ragno

Sono quel ragno immobile da ore in quell’anonima stanza di polveri e ricordi. Appeso ad un filo in bilico al centro dell’abisso, resto a sfidarti. Chissà quando ti accorgerai di me… Non ho fretta perché non ho più un progetto. Ho smesso di tessere, non voglio più catturare perché non posso nutrirmi di sogni altrui. … More Il ragno

La mia prigione

Nella prigione del mio disinteresse accendo una candela per scaldare i miei sogni colorati di libertà affinché restino appesi al muschio di queste ingiuste grate sto morendo per il freddo che corrode il mio entusiasmo incredulo resto il cibo non mi nutre l’acqua non mi sazia più il cuore tormentato dall’apatia ha smesso di battere … More La mia prigione

Nel mare

Nel mare del nulla un’onda solca il vuoto, una conchiglia si spezza contro uno scoglio che urla l’incapacità della vita di salvare se stessa. Nel mare del tutto un’onda solca l’infinito, una conchiglia si spezza contro uno scoglio che ride l’incapacità della morte di distruggere se stessa.

Radici

Radici di me strappate per noncuranza, privo di entusiasmo, scopro la fragilità sperimento la sete vivo la precarietà. Presto finirà tutto, la morte avanza (nel silenzio dell’indifferenza).

Decadenza

Quel fascino decadente che non è più splendore ma triste sconfitta di un tempo che lentamente ha sgretolato la storia, divorando, giorno dopo giorno, la propria insensata sopravvivenza facendo del proprio esistere oscuro presagio di morte. Briciole di memoria che sgretolandosi implodono a se stesse distruggendo l’entusiasmo per la vita.